Dark Room 432hz®
Fit Nox
il buio che crea
Fit Lux
la rigenesi di vera luce
CHE COS’E’ IL PERCORSO DEL SERPENTE DORATO
(di Adriano Violato)
Il percorso del Serpente Dorato all’interno della Dark Room-432hz® è un processo in grado di risvegliare le nostre capacità assopite, annidate nel nostro codice genetico e che emergono di tanto in tanto nel nostro processo evolutivo.
La Dark Room Meditation432hz® è la camera oscura denominata la camera della Perfetta Alchimia Interna.
Per mezzo dell’isolamento totale della luce, avvengono cambiamenti nella chimica corporale, anche indipendentemente da tecniche usate, che influiscono sulle ghiandole pineale e pituitaria, talamo ed ipotalamo, in grado di avviare nel corpo una produzione assolutamente naturale di seratonina, melatonina e pinolina.
Il protocollo utilizzato nel percorso del Serpente Dorato è puramente per-sonale: cioè risuona nel corpo la priorità della propria per-sonalità (secondo il suono) ed è da essa che ci viene indicata la prima direzione di lavoro energetico, e attivando naturalmente la propria alchimia corporea si realizza la possibilità di mediare la modalità di tradurre le informazioni nel quotidiano, cosa altrimenti ardua e complessa.
E’ una procedura assolutamente innovativa perché la priorità e la direzione del metodo energetico è data dopo l’attivazione del proprio sistema energetico autonomo, il quale muta costantemente sino a stabilizzarsi, anche per chi sceglie di rimanere semplicemente nel riposo.
La Dark Room 432hz® è un’anticamera potente di Trasformazione-Alchemica-Interna dove tutto accade “nei giusti tempi” senza l’uso o stimolazione con qualsivoglia liquido o strumento.
Nel suo interno si può praticare sia la meditazione statica che dinamica, i conduttori sono esperti e preparati.
O si può rimanere semplicemente “nell’inattività calcolata” e decidere con il conduttore (coach) il programma che comunque rispetterà la priorità del corpo.

Per facilitare ed accompagnare l’evoluzione corporea, si utilizza l'incisiva tecnica del Borzoi. Potente metodo che ci permette di fissare ed accentrare le personali ed autentiche informazioni evolutive ottenute.
Con la centratura e la fissazione, integrate con l’alchimia interna, si accelera lo sviluppo delle strutture energetiche e psichiche dentro e fuori del corpo, le quali ci aiutano ad interagire ed integrare con altre dimensioni e frequenze più elevate.
"Siamo parte di una memoria collettiva alla quale noi tutti ricorriamo; inconsciamente siamo tutti collegati con ogni cosa ed ogni altro essere".
C. G. Jung lo chiamava Inconscio Collettivo, identificato anche come Matrix, Akasha, Anima Mundi, Campo Morfico, fonte e contenitore inestimabile di conoscenza ed informazioni disponibile a Tutti.
PRATICAMENTE COS’E’
E’ un isolamento totale alla luce di minimo 72 ore o di 7 o 14 giorni consecutivi, per portare a compimento un’esperienza "energeticalchemica", risvegliando la risonanza e la connessione con i centri di potere del cervello: la ghiandola Pineale e Pituitaria, Talamo e Ipotalamo ( il Terzo Occhio ).
Il nostro supporto è quello di notare quello che accade e indirizzare la persona, con semplici metodi, nel trovare e mediare le potenzialità di tradurre nel quotidiano i propri talenti.
In questo processo evolutivo importante è l’assunzione, tramite il cibo, di triptofano un aminoacido aromatico essenziale, non sintetizzabile dall’uomo e beta-carotene.
Difatti le attuali conoscenze neurofisiologiche evidenziano come la Pineale non sia semplicemente una ghiandola, ma, come la midollare del surrene, un trasduttore neuroendocrino: converte infatti un input nervoso, un neurotrasmettitore, in un output ormonale che va in circolo. L'input nervoso è la noradrenalina, rilasciata dai nervi ortosimpatici postgangliari, l'output ormonale è in primo luogo la melatonina, la sua sintesi della serotonina è catalizzata da due enzimi (n - acetil - transferasi , SNAT, e idrossindol - O - metil transferasi o HIOMT) che sono caratteristici della Pineale. I pinealociti sintetizzano essi stessi la serotonina dal triptofano, tramite la stessa via utilizzata nei neuroni. (qui).
Inoltre la Pineale o Epifisi è una ghiandola che all’età di circa 12 anni si calcifica, diminuendo col passare del tempo la capacità di produrre gli ormoni essenziali per il nostro ben-essere psicofisico, come la Pinolina e la Melatonina.
L’alchimia che nasce dal suo sgretolamento è un’apertura alla connessione con i centri di potere del cervello.
Per i Popoli Antichi, di ogni latitudine, la connessione con i centri di potere del cervello costituiva la conoscenza attraverso TRILOCHANA (Sans) - “Dai tre occhi”, nome di Shiva più comunemente detto "Terzo Occhio" che, se aperto, penetra nelle dimore di cose ineffabili. Finché il Terzo Occhio dorme si rimane inconsapevoli dell'ineffabile.(qui)
"La lucerna del corpo è l`occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; 23 ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!" (matteo, 22,23)
La Ghiandola Carotidea
Nel nostro processo evolutivo un ruolo importante è la conoscenza e poi l’armonizzazione della ghiandola Carotidea e le sue funzioni.
Questa ghiandola è connessa con il quinto chakra che è rappresentato da un elefante bianco dentro un cerchio, simbolo di perfezione e purezza, favorisce la comunicazione e l’espansione, influisce sul liquido cefalo-rachideo.
La ghiandola Carotidea è comunemente poco conosciuta, c’è poca letteratura su di essa ed è snobbata dai più e dalla maggior parte dei neofiti e, forse uno dei motivi è che solo con la pratica costante si inizia a percepire la sua funzione, perchè è insufficiente l’approccio intellettuale.
Conosciuta e tenuta in considerazione in senso prioritario dai ricercatori e sperimentatori nel mondo meditativo-alchemico, essa è associata al sistema respiratorio, all'unità di respirazione e concentrazione "Anjodaza". Non dobbiamo dimenticare che la respirazione è purificazione.
La Carotidea mantiene il controllo omeostatico dei livelli di ossigeno e anidride carbonica nel sangue, nella dualità dei cicli opposti nelle fasi respiratorie.
E’ importantissima nel nostro studio e pratica, perché, essa va oltre questi controlli, anche se non ci sono ad ora chiare spiegazioni scientifiche.
La troppa frenesia, le troppe e contrastanti informazioni al corpo-mente-spirito, in questo confuso tempo, sono la conseguente perdita di contatto con il Sè, con la naturale conseguenza di poca considerazione al sistema respiratorio (è l’ultima cosa che si prende in considerazione), agente importante e fondamentale per la codificazione delle intime informazioni. Ed ecco che la normale e scontata disarmonia al sistema respiratorio, cioè nei cicli opposti: inspirazione-espirazione, pausa, espirazione-inspirazione, è causa prioritaria alla non sintonizzazione con il proprio sistema energetico autonomo, di conseguenza perdiamo attenzione e prontezza, diventando stonati, poco tempisti, no timing.
Con la pratica si mettono in moto le corrette funzioni della ghiandola Carotidea realizzando con appropriati e semplici esercizi respiratori "Anjodaza", il movimento interno si compara con quello esterno, il cielo con la terra, l’azzurro si mescola con il rosso, il rosso con l’azzurro, il fuoco che sale e l’acqua che scende, il tutto produce una sensibilità interna verso le energie sottili , percependo “il vapore”, l’energia primordiale, il KI o QI più le informazioni, primo elemento di trasformazione.
Oltre che farci respirare correttamente equilibrando e armonizzando il rapporto fra il nostro interno con il nostro esterno, accade un fatto molto importante, si apre all’opportunità di realizzare una “sincronizzazione o stato quantico”, cioè di risuonare in equilibrio con la ghiandola Pineale-Pituitaria creando nel Talamo il grounding per una esperienza meditativa-alchemica e questo è veramente speciale.
Nel 1649, Descartes definisce l'Epifisi come "la sede dell'anima".
Ci viene detto che "Per conoscere le passioni dell'anima è necessario distinguere le sue funzioni da quelle del corpo", e ciò potrà essere fatto nel seguente modo: "Tutto quello che ci apparirà potersi verificare in corpi completamente inanimati, dovrà essere attribuito soltanto al nostro corpo (mentre ciò che non appartiene in nessun modo a un corpo) deve essere attribuito alla nostra anima." (qui).
Occorre infine ricordare che il centro del cervello (talamo ipotalamo, pineale e pituitaria) è sensibile alle variazioni dei campi elettromagnetici ambientali e possiede quindi le caratteristiche di "Terzo Occhio" che nel passato alcuni pensatori gli hanno intuitivamente attribuito; é, quindi affascinante utilizzare la possibilità che questo centro funga da antenna per le cosiddette energie "sottili" che ci giungono dall'ecosistema esterno, prioritarie nella nostra ricerca e sperimentazione.

IL CIBO
Il cibo che viene suggerito durante le giornate è un cibo che si integra con il processo metabolico di integrazione nel corpo della melatonina, quindi ricco di triptofano e beta-carotene.
Si può praticare il digiuno per chi lo desidera, o la disintossicazione con tisane biologiche, alghe azzurre, klamath, acqua diamante, aloe vera, secondo il proprio sentire.
Si può scegliere di mangiare macrobiotico, vegetariano, vegetaliano e onnivoro.
L’associazione non da limiti o costrizioni alle proprie abitudini alimentari, sempre nel rispetto dell’esperienza.
SI CONSIGLIA
Si consiglia di portare a termine prima dell’entrata nella Dark Room, tutte le incombenze pratiche di vita quotidiana per sentirci liberi all’interno dell’esperienza “nel buio che crea” e permettendo a noi di occuparci di voi in un perfetto isolamento dall’esterno.
E’ PROIBITO portare all’interno della Dark Room orologi, computer, cellulari, macchine fotografiche e comunque qualsiasi dispositivo con led luminosi che disturbano l’ambiente perché la percezione nella "stanza buia" diventa estremamente sensibile alla minima illuminazione.
Quindi per comunicazioni dall'esterno, i vostri cari faranno riferimento ai numeri di telefono degli organizzatori (Adriano e Antonella).
E’ assolutamente vietato l’assunzione di alcol, di qualsiasi genere di droghe e fumo.
LA MIA ESPERIENZA CON IL BUIO CHE CREA
Dopo le prime esperienze negli anni 95-96-97-98-99 con il Borzoi-Camera buia di meditazione (così la chiamavamo all’epoca), che si svolgeva in cicli di 4-5 ore al dì per 5 gg, tenute ad Alba Adriatica e a Gabicce Monte, con gruppi di 50-80-100 persone, l'esperienza del Buio che Crea ci indirizza ad un'altra ipotesi di lavoro.
Ora abbiamo scelto di condurre l’esperienza del Buio che Crea nella Darkroom 432hz, sia nelle 72 ore o dei 7 giorni consecutivi di isolamento totale e consapevole dalla luce, con piccoli gruppi di 2-5 persone motivate e stimolate.
Ciò permetterà ad ognuno di vivere l’esperienza in modo personale, intimo ed autentico, sentendosi accudito e condotto in modo avvolgente.
Speciale è intraprendere l’esperienza singolarmente o con il proprio partner, dove si possono programmare ed investire sui propri talenti sia nella creatività, arte ed ingegno, nella propria autonomia e autostima, lavorando sulla cronogenetica con il metodocalligaris®, resettando gli agganci fetali e rettiliani (memorie ancestrali, karma pesante, lux); ciò ci aprirà in modo consapevole e naturale a nuove esperienze.
L’INCONTRO CON IL BORZOI
All’inizio degli anni 90 in un famoso albergo in Montegrotto (PD) ebbi la fortuna di conoscere una compagnia di Piloti ed Astronauti Russi, grandi mangiatori di zuppe pepatissime.
Dopo aver rotto i primi imbarazzi si sono manifestati molto disponibili a domande e curiosità di ogni genere. Un Astronauta ci tenne con il fiato sospeso nel raccontarci la sua fantastica esperienza nell’uscire dalla navicella per apportare degli aggiustamenti ad un componente avariato.
Nel discutere e nel sentire il nostro interesse per la conoscenza del corpo e delle sue reazioni durante l’esperienza astronautica, un astronauta gentilmente ci diede una dimostrazione di un metodo che loro usavano nel ritorno a terra per compensare il disagio dato dall’atmosfera al cervello, alla ghiandola pineale e pituitaria, talamo e ipotalamo. Questa tecnica viene chiamata Borzòi, come il nome del forte levriero russo usato per la caccia ad animali selvatici. Il gesto di questo potente levriero, quando apre le sue fauci per azzannare la preda, viene chiamato Borzòi.
La sensazione finale che si avverte, nel praticare questa tecnica, è quella di percepire un morso energetico al centro del cervello che lo possiamo tradurre come: accentratura, fissazione, compattezza e appaiono tanti puntini bianchi e si avverte chiarezza e benessere, è una dinamizzazione.
Questa tecnica la utilizziamo durante la Dark Room432hz® ad esigenza e occorrenza personale del partecipante, e soprattutto nei tempi prima di uscirne, per conglobare nel corpo l’intera esperienza vissuta.
Il corpo percepisce il rinnovamento, i visceri vivono la trasformazione e si avverte come un aggiustamento interno, e tanti, piccoli colorati puzzle che nascono davanti a noi e si adattano ai nuovi punti di riferimento.
Il corpo ora è pronto ad assumere nuove direzioni realizzando un nuovo respiro.
Tutto questo ci risuona nell’anima donandoci un La.
UN MIO PENSIERO
Geoff Stray afferma su una puntata di “Voyager” (rai 2) che un geologo russo, Dimitrof, ha dimostrato che il sistema solare sta entrando in una “nuova era planetaria energetica di plasma magnetizzato” che sarebbe responsabile dei cambiamenti che avvengono sulla terra e sostiene che questo non influisce solo sul clima e sullo stato magnetico del nostro pianeta, ma provocherà una evoluzione spontanea di massa sull’Umanità, perché questi mutamenti magnetici influiscono sulla “ghiandola pineale” che comincia a liberare sostanze neurochimiche dall’effetto allucinogeno e un numero enorme di persone avrà visioni ed esperienze paranormali.
Sono un libero sperimentatore e ricercatore.
Dal 1980 rovisto e indago sull'energia del corpo e sul corpo umano, prendendo appunti sul funzionamento e comportamento del sistema energetico autonomo nelle sue varie situazioni di informazione e stress a cui può essere sottoposto, tranne nei casi di patologie in essere dove la direzione è la Medicina.
La mia direzione è il “naturale” e non lo “spirituale” perché come diceva Saulo di Tarso..“comunque sia, non venne per primo ciò che è spirituale, ma ciò che è naturale: e in seguito ciò che è spirituale”.. e, con l’eco delle parole dello scienziato Giuseppe Calligaris, che sono per me luce vera:
“Ciò che invece rimane sempre nell’ombra, in tutto questo campo di rapporti e di correlazioni, di dipendenze fra il mondo esterno e il nostro mondo interno, fra il nostro soma e la nostra psiche, è il determinismo di tutti questi giochi riflessi, cioè sono le leggi preposte a tutti questi fenomeni biologici obbligati, concatenati, predestinati e fatali.
Ora, sono precisamente le nostre ricerche su Le catene lineari del corpo e dello spirito che si prefiggono il compito di squarciare questi veli, di sondare questi misteri, di contemplare questi rapporti, d’indicare queste regole e di dettare queste leggi.
Il segreto delle catene lineari del corpo e dello spirito sta tutto qui." ( La fabbrica dei sentimenti sul corpo dell’uomo, vol. II, “Il fantoccio umano” ).
Mi aggiro sempre con un lume acceso, cosciente che la scienza serve ed è una forza potente, ma spesse volte chi la gestisce o fa finta di non sapere o ha interessi pesanti e concreti nelle varie direzioni.
Mi rivolgo a chi ama i viaggi e le scoperte sia dentro che fuori del corpo, nutrito per quanto mi riguarda ”dal trasmettere e condividere ogni esperienza nuova perché il sapere, il sentire è di Tutti”.
LA MIA ESPERIENZA PERSONALE NELLA DARK ROOM 432hz®
L’espressione al termine della mia prima Darkroom432hz® (che è stata di 72 ore consecutive) per descrivere l’esperienza è stata: “Fit Nox, il buio che crea”.
Questa è stata la prima sensazione, l’espressione diretta per descrivere l’esperienza energetica di ciò che ho vissuto.
L’assenza di luce non ha creato disagi nel vivere le ore che, anche se non scandite dall’orologio, non hanno mai tradito i bisogni e i tempi del corpo nel desiderio di mangiare o di dormire.
Nel buio i ritmi circadiani tornano alla loro naturalezza, senza alcun disagio.
Soprattutto nel primo giorno si avverte un desiderio di riposo che proprio ritempra, e i sonni sono stati accompagnati da sogni vivi e da intuizioni particolari, anche perché integravo la fase onirica stimolando dei punti-placche specifici con il metodocalligaris®.
Il buio al buio non è proprio così buio…cioè l’occhio comunque riesce a distinguere, sembra strano, le varie tonalità del nero, come nel riconoscere i “colori” che i vari oggetti (muri, tavoli ecc..) emanano. Notevole l’esperienza di mangiare: dopo i primi due giorni si ha la netta percezione di quanto cibo sia nel piatto e si nota chiaramente la quantità del boccone che va alla bocca.
Altra cosa curiosa: quando qualcuno parla nel buio, la sua voce è accompagnata da un alone di luce bianca e densa, diversa per tonalità di bianco da ognuno, e si modifica, anche nel colore diventando da bianco denso a filamenti viola-indaco, in funzione all’emozione delle cose dette e in modo accentuato dopo l'ascolto della musica a 432hz.

Notevole anche notare che prima che venga manifestato un disagio da un compagno, si vedono come dei fumetti grigi che escono da un punto o da vari punti del suo corpo.
Al termine del tempo fissato, abituando l’occhio nel vedere i primi fotoni (luce) dati da una leggera penombra, nel corpo vi è stato come un attorcigliamento ai visceri, come un assestamento al nuovo equilibrio. L’occhio si è adattato vedendo i nuovi confini degli oggetti che un pò alla volta si scorgevano come un ricomporre un puzzle fatto di luci con il colore azzurro, bianco e dorato.
L’ESPERIENZA CONTINUA: I MIEI 7 GIORNI NELLA DARK ROOM432hz®
Antonella ha condiviso con me la stessa esperienza nei primi tre giorni, continuando fortunatamente per altri quattro.
Antonella: L’esperienza è stata simile a quella di Adriano nei primi tre giorni, senza disagi nel vivere il buio e con un ritmo molto lento ma intenso nel vivere i vari momenti della giornata.
Un’esperienza molto intensa è stata il lavoro svolto sulla cronogenetica, che al buio diventa amplificato e molto personale nell’elaborazione, con risultati sicuramente molto più veloci di altre esperienze.
Altra sensazione netta è la pulizia dei messaggi inconsci, chiari e concreti relativi a dubbi o a nuovi progetti che vorrei realizzare od evolvere.
I colori predominanti nell’uscita dalla Darkroom sono stati il bianco e l’azzurro.
Dopo un paio d’ore di esposizione alla “normale luce”, c’è stata un’esplosione intima di gioia, il reperè della risata, della chiarezza, di un senso compiuto.
E da qui l’espressione: “Fit Lux, la rigenesi di vera luce”.
Al termine, nel confronto tra l’esperienza delle 72 ore e i 7 giorni, abbiamo concordato che la Dark Room432hz® sia ottima per combattere la "CLAUSURA ENERGETICA", risvegliando il Sistema Energetico Autonomo.
Nell'energia non esiste casualità: le cose passano semplicemente da una forma di energia all'altra.
Vi invitiamo e auguriamo a tutti di fare l’esperienza con il Nostro Metodo nella DarkRoom432hz® per almeno 72 ore.
MIE CONSIDERAZIONI
Il pensiero corre alle mie esperienze, ai viaggi e fatiche, per provare, per confrontarmi, per sperimentare con Maestri, Monaci e Lama praticando: lo za-zen, il tao-yoga, lo yoga tantrico e vipasana, investendo, vivendo e attingendo insegnamenti con Sciamani e Sacerdoti: Lacota Oglada (popolo della gente comune) Hopi, Maya, Andini, Indonesiani e Filippini, sperimentando la Inipi, La capanna del sudore delle 12 lune per la Ricerca della Visione “Hanblecheyapi”, Temascal Azteco, la notte nello Cenote e rituali di guarigione.

“Myta Kuye Oyasin-Siete tutti miei fratelli”
Esistono racconti di esperienze dei Lama Tibetani che rimanevano anni al buio e senza suoni nelle Drak Yerpa o Grotte della meditazione. Alcuni per tre anni, tre mesi e tre giorni; altri anche per 3-6 e 9 anni, altri per tutta la vita.
La loro non è una esistenza sterile ed inutile come alcuni potrebbe supporre. L’uomo è spirito, è una creatura di un altro mondo e, una volta liberatosi dai legami della carne, può vagabondare per il mondo come spirito e aiutare il prossimo con il pensiero.
Per questi eremiti il pensiero è onda di energia pura, la materia è energia condensata.
Il pensiero, prudentemente guidato, e condensato in parte, può sperimentare varie esperienze, quali la cinetica o la telepatia (vedi anche placca calligaris)
Queste grotte esistono ancora e si possono visitare e con l’adeguata preparazione si può anche praticare.
Mi raccontava un Lama che una delle attitudini da loro sviluppate era quella di riuscire a comunicare telepaticamente da Tempio a Tempio per grandi distanze, per scambiarsi informazioni ed aggiornarsi dei propri eventi e bisogni: diversi Monasteri avevano il Lama preposto a questo compito.
I Sacerdoti Maya nelle grotte in Chichén Itzá e in tutto il Sacro territorio dello Yucatán praticano nascosti da occhi poco sinceri, divisi in zone con compiti importanti, per comprendere, studiare e tradurre i messaggi dallo spazio, per non perdere il contatto con la Loro Tradizione, che è viva e vera.
Mentre altri sciamani mescolati con la tradizione cristiana praticano arti indirizzate soprattutto ai turisti ed al folclore.
Gli Sciamani e Saggi Maya non si fanno mai fotografare tranne nelle riunioni e conferenze per difendere i loro diritti.
Sappiate che molti Sciamani d’America scrivono libri e volontariamente danno informazioni errate sia per rituali, colori, preghiere e danze.
Come alcuni Monaci Asiatici spesso consegnano o esportano cose che al loro paese non servono.
Cisono sedicenti "sciamani" che girano l'Europa facendo di certe "arti sacre": Inipi, Temascal, Dikshai, ecc, un Business, non solo dissacrandole ma possono generare cattiva energia per chi vi partecipa, ed è questo il pensiero di molti Lacota, Maya, Monaci e Lama.

Adriano Violato.
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